Vivo nella stessa epoca in cui i National sono in circolazione e ciò mi rende così felice, così orgogliosa e così grata a chi ha voluto che le cose venissero messe in ordine in questa maniera (io e le cose che mi sono capitate, e i National in mezzo e intorno) che mi viene da piangere.
Se proprio non posso crescere più con chi si è fermato e ha deciso di non proseguire con me, posso farlo con loro, in un certo qual modo. A volte mi sembra davvero di non essere sola, che certe parole siano stato pensate e poi dette a/per me come prioritaria destinataria. Vorrei essere un'imperatrice.
25 maggio 2013
9 maggio 2013
disagiati
credo che si tratti di una gara a chi è il più disagiato, a chi ha le fisime più particolari, a chi è riuscito a inventarsi il personaggio migliore calcando certi tratti negativi del proprio carattere (negativo è negativo, non si discute). non si tratta più di tendere quanto più possibile al divino, di cercare di essere quanto meno di peso per le persone che abbiamo la fortuna di avere attorno (quanto più ti dici 'disagiato', tanto più sei fortunato ad avere dei satelliti), di accettare con serenità che tutti abbiamo dei problemi - più o meno grandi - e delle caratteristiche negative e che proprio queste cose ci rendono persone e normali (qualcuno l'ha chiamata armonia). potrei snocciolare tutte quante le mie fissazioni e fare finta che siano patologie, ma cosa cambierebbe? attenzione a chi confonde la celebrazione dell'imperfezione umana con uno dei più ridicoli modi di attirare l'attenzione! siamo tutti malati, siamo tutti strani, siamo tutti brutti, siamo tutti ignoranti. c'è chi vuole rimanere così e girare un film mentale e socialnetworkiano sulla proprio mirabile vita artistica maledetta da sociopatico asessuale/ipersessuale che nessuno ricorderà perché insignificante e miserabile e pieno di astio vuoto (ricordatevi: siamo tutti uguali!), e chi invece sa tutto questo e altro ancora ma si fa una cagatina in pace pensando a quanto è bello tutto quanto soprattutto perché può sperimentarlo, prima di raccontarlo, e se proprio lo ritiene necessario, e non il contrario.
tutto ciò per dire che sono stanca di tutte queste persone brutte ed egoiste.
tutto ciò per dire che sono stanca di tutte queste persone brutte ed egoiste.
6 maggio 2013
leggendo Storia di un corpo
quella sensazione che remissivamente diventa sicurezza di non stare vivendo abbastanza. sì, è sempre un piacere regredire all’adolescenza emo.
non vedo l’ora di fare 60 anni (a giorni ne compirò 22 e devo sempre farmi il conto perché mi confondo)
non vedo l’ora di fare 60 anni (a giorni ne compirò 22 e devo sempre farmi il conto perché mi confondo)
Iscriviti a:
Post (Atom)