22 dicembre 2010

Tocco la tua pelle come se sfogliassi un libro di salmi

Colorare i suoni, vedere gli odori, sentire i colori.
Molto più facile e sbrigativo dell'essere in grado di lasciare un'impronta, un ricordo positivo e costruttivo in un gruppo, in 40 menti più la mia, convincendomi finalmente di potercela fare. Non sono all'altezza della situazione. Mi servirebbe più tempo, tempo che mi è stato tolto, pezzi di vita e di cammino inesorabilmente andati perduti. Non sarò mai uguale a tutte le altre menti, semplicemente perché non so cosa c'è dentro, perché il mio zaino è vuoto di esperienze. Non ce la faccio.


Cago canzoni.

26 novembre 2010

Mi piacciono assai gli alberi calvi

ma anche quelli che perdono forfora e capelli, preferibilmente biondi;
poi se sono piastrati e non si arrendono al vento, tanto meglio.


Our mother shoulda just named you Laika!

25 novembre 2010

Variabile diafasica scheiße.

Se riesco a passare almeno un esame della prima sessione con voto ≥ a 18 mi faccio il cammino di Santiago. Più realisticamente credo che mi darò all'ubriachezza più sfrenata, demolendo i pochi neuroni rimastimi (RIMASTIMI????????????) e cancellando ogni conoscenza acquisita da ottobre fino ad ora. La vedo brutta.

It took time then I found you.

19 novembre 2010

Qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto

Oggi stavo pensando a come diavolo fanno i piccioni a non baciare, a non baciarsi. Sono destinati a fare del male a tutto ciò che toccano con la loro boccabecco, e a non incontrarsi mai, a cozzare contro la durezza della natura. Oggi mi stavo commuovendo in stazione. Oggi c'erano troppi piccioni, troppa tristezza, troppa codardia, nei miei pensieri e nel mio naso smoccioloso. Devo smetterla di preoccuparmi per cose inutili, sviando l'attenzione che meritano certe persone e certi problemi,
tanto i piccioni non vogliono abbracci, carezze e baci, non ne hanno bisogno. Io sì.
Sto tornando, sto tornando beatlesiana e tesso i tuoi capelli come trame d'incanto, intanto.

30 settembre 2010

It's up to us to make the best of all the things that come our way

Crisi creativa. Mi sento oppressa, ma non dai pregiudizi di mia madre, stavolta. Ho sempre più bolle, e naso e fronte squamati. Plug in baby c'è, e pure la gente e le insicurezze da crocifiggere. Quindi non s'ha da fare questa crisi creativa. Ringkomposition.

The Masterplan - Oasis

17 luglio 2010

Annientare un individuo con la ceretta sull'addome: ora è possibile.

Mia madre dice che solo Dio è perfetto, ma non sono della stessa opinione. Per me è perfetta Lexie Gray, è perfetta Londra, è perfetto vabbè lasciamo stare non interessa a nessuno. Chi è perfetto non può fare cacchiate, o almeno, può farle, ma con stile. Posto che il Dio cristiano preso in causa abbia creato il cielo la terra la luna le stelle e ci abbia alitato un soffio vitale, costui non è perfetto perché - metafore e non - ha creato il genere umano, ovvero la più grande cacchiata nella storia dell'umanità. Che poi non si può parlare di storia eccettuando il genere umano. La storia inizia quando l'uomo ha incominciato ad aggregarsi e a socializzare e poi a tentare di ricordare e riordinare tutte le cacchiate compiute in passato senza trarne insegnamento. La corruzione dell'ingenuità naturale mi stomaca.
Una cosa giusta l'ha detta quell'essere inutile della Barbuzza: "Dobbiamo fare i conti con la nostra storia e superarla, altrimenti non ne verremo mai fuori."
Ecco. La perfezione non esiste e siamo destinati alla distruzione, dopo della quale si ricreerà tutto e poi si ridistruggerà. Ma, per fortuna, quel dì non sarò qui. :)
A me per ora interessa solo fare shopping, che nel campeggio ci sia tanta bella gioventù e che l'università possa farmi riscattare (ma questo posso farlo benissimo da sola).