28 giugno 2010

Perché dietro a quegli occhi batte un cuore di neve.

Io sono piena e strabordo. Anche di parolacce e calci. Faccia lei.


Per i tuoi larghi occhi dimmerda che non piangono mai, che non piangono mai.

4 giugno 2010

Retromarcia

"Diario di bordo.
Forma di vita aliena definita Lara Lloyd, la più bella ragazza di questo o ogni altro universo conosciuto.
Jonah Jones, uno sfigato pazzesco che morirà da solo in un appartamento pieno di piccioni che definisce i suoi bambini.
Missione annullata. "

Ciao ciao. Fossero questi i veri problemi...
Zante. Ios. Samos. Santorini. Delos. Mykonos. Rodi.
Mi sfinisci, mi rovini, come se non l'avessi fatto già abbastanza.
Sono esausta.
Sono un 6.
Sono sola.


25 maggio 2010

come JJ

"Dev'esserci stata una deformazione inaspettata nel continuum spaziotemporale.
L'operazione Lara è ancora in corso.
Ripeto: in corso."

23 maggio 2010

AMuORE (Ganton)

Qu'est-ce que c'est?
E' una gran presa per i fondelli.
Non scherzo affatto quando dico che spero di morire prima di invecchiare, citando gli Who. Per riuscire a farmi comprendere è bastata un'estrema unzione, è bastata mia zia con la lingua penzolante, la schiena ricurva, la testa cadente, gli occhi semichiusi e le piaghe sul culo, sono bastati i suoi lamenti, la sua nevroticità, le sue mani sui suoi capelli per strapparseli, è bastata la sua incoscienza, è bastata la sua rabbia nel non voler essere toccata dalle sue nipoti, il suo rifiuto, è bastato vedere la sua felpa sporca di latte e pezzi di biscotti molli, è bastata mia madre che l'ha presa in braccio, è bastato un segno della croce che non ho fatto e un amen non detto. La morte è così sicura di vincere che ti lascia una vita di vantaggio. Mi è sembrato ingiusto dover finire così, come una perdente, come una marionetta senza il suo Mangiafuoco, sola, perché non riconosci più nessuno, nemmeno chi hai cresciuto, in una stanza divisa con un'altra vecchia fuori di testa, in una casa di venali sanguisughe dove sei più utile se stai zitto e non sporchi le lenzuola di merda, in un paese che non senti tuo e che non lo sarà mai, in un mondo schifosamente menefreghista, che ha messo la quinta per lasciarti indietro, vuoto, muto, muto come quando ti vengono continui attacchi ischemici. Ho desiderato scappare di nuovo, ho egoisticamente desiderato che la finisse una volta per tutte, che lassù le tagliassero i fili e la smettessero di giocare con la sua agonia, ho desiderato folla, chiasso, mani e spallate e occhi che mi riconoscessero, i tuoi grandi occhi e quelli di Londra. Boh, non lo so. Mi sembra tutto improvvisamente più vecchio e decadente, a volte sembra che tutto ciò che possa rendermi felice sia una burla, un'illusione creata da una mente fuori dal mondo reale e che io stessa sia un'immagine sbiadita di un essere umano, senza opinioni, legami, aspirazioni, interessi, successi.. Boh, non so dove andare a parare.
Ti sei mai chiesto che senso abbia in assoluto prendere delle decisioni visto che il mondo è governato da maniaci e visto che ci troviamo tutti quanti in balia di interessi che sfuggono al nostro controllo e non possiamo sapere in quale momento ci succederà qualcosa di tremendo tipo che so io una guerra? Sai cosa? Non so che fine abbiano fatto questi ultimi anni mi sembra di non aver realizzato nulla privatamente accademicamente creativamente mi sembra di aver perso completamente la bussola. Ri
sultato pessimo. Che schifo.
forse, purtroppo,non m'è ancora passata = non sei mai passato.

5 maggio 2010

Bisogna (essere capaci a) scrivere

Queste sono le situazioni in cui puoi solo aspettare.
Il risultato di un esame
La nascita di un bambino (sano)
La notte
Quand le ciel bas et lourd pèse comme un couvercle sur l'esprit gémissant en proie aux longs ennuis
Le stagioni

Sono incagliata.
Vabbè, aspetto. Posso solo aspettare la liberazione.

Ricordati Baudelaire.

Baudelarie - Baustelle