Dottoressa Altman, sono grosso, troppo grosso,
non entro nei sedili degli aeroplani e, come mi dice sempre il mio Jeff,
i miei sentimenti non si accordano sempre con la situazione.
Se al ristorante il mio cibo è scotto, mi imbestialisco;
vorrei uccidere il cameriere, ma non lo faccio.
Mi limito a chiedergli gentilmente di portarsi via il mio piatto
e di riportarmelo cotto in maniera adeguata.
Passo i miei giorni a rendermi più piccolo,
più accettabile,
ma va bene,
perchè la sera quando salgo sul palco posso sperimentare il mondo nel modo in cui lo sento,
con indescrivibile rabbia,
infinita tristezza,
e forte passione.
Di sera sul palco posso uccidere il cameriere e ballare sulla sua tomba,
e se non potessi più farlo,
se mi rimanesse solo una vita in cui non potessi fare altro che rendermi più piccolo,
io non voglio viverla! Non voglio!
E credimi, tesoro, anche tu mi vorresti morto.
VABBÈ.
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