[da leggere insieme al post precedente] L'altro giorno stavo suonando Gimme Some Salt dei Clap Your Hands Say Yeah e mi è uscito fuori qualcosa che vorrei condividere con qualcuno. Il ritmo è ok, spero di non imbattermi di nuovo per caso in una canzone uguale alla neonata che sto generando. Suonare Neighborhood #1 mi fa sperare. Phantastica mi fa realizzare. Non è andata a finire bene, comunque, tutto si è rovinato, io mi sono rovinata tutta, sono rimasti solo alcuni vecchi post su questo blog abbandonato. (che bello però scriverci su, sapendo che non verrai letto! E' catartico perché è volontario, non come quando tutto ciò che vorresti è essere ascoltato e preso sul serio, almeno per una volta!) Ciò che ti rimane di un anno passato tra treni, panchine, panini con la mortadella, maglioni blu, orecchini facili a perdersi, sacchi a pelo, neve, idee e innesti, promesse, progetti di viaggi, concerti, promesse di viaggi con concerti, foto brutte con soggetti belli. Nel 2011 (ho dovuto fermarmi un momento per ricordarmi che siamo nel 2011, eh) ciò che ti rimane sono solo pixel. Immagino quanto dovesse essere difficile nel 1911. Forse a quei tempi si conservavano le lettere. Però potevano anche bruciarle, sai che soddisfazione! Ecco, sto sempre messa peggio io: mica posso bruciare il computer!
Eliminare i post? Ah, già.
Ti auguro il meglio e un cesto pieno di gioie e parole che presto, lo so, imparerai a maneggiare senza paura.
Ad oggi, ti auguro di trovare uno psicanalista, ma uno bravo.
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