18 dicembre 2011

Ma che ne so

Io sinceramente boh, uno c'ha scritto sulla carta d'identità studentessa (studente, se al comune hai beccato un impiegato inetto) e pare che la sua realizzazione si esaurisca nei risultati che ottiene negli studi, perché quello è il suo dovere, perché i risultati sono quelli che contano, perché è quello che è visibile agli altri per poterti giudicare di conseguenza, perché in base a quelli si decide la paghetta, con la quale potrai andare a festeggiare il bel voto in una capitale europea giovane, e il quieto vivere, che ti permetterà di approfondire i rapporti, quelli importanti, che la vita e le circostanze (vvvabbè...) hanno ostacolato, la differenza tra il divano+la vita secondo Jim e il cornicione del balcone. Il resto sò tutte cazzate, dai, perché se non si impostano le basi, delle belle fondamenta, che si parla a fare di amori, concerti, sogni, desideri, letteratura, linguistica, litigi, viaggi e natura, se uno non ha le certezze, le cose che contano? Basta che ti tieni impegnato, basta che fai la trottola e che non ti fermi mai a riflettere, basta che ti basti da solo, basta che riesci a studiare un capitolo di filologia pure con il ciclo che ti prostra, basta che riesci a tenere un'agenda ordinata, un regime alimentare ordinato, la testa a posto col fuso orario equilibrato, che non ti dimentichi niente, che ti metti le cremine mattina e sera e l'apparecchio la notte, che prendi le pasticche a pranzo e cena, e che se ceni fuori te le prendi a merenda, che ti metti da parte i soldi, che ti tieni stretti gli amici ma ancor di più i nemici, che ti dai una regolata, che fai buon viso a cattivo gioco, che sei gentile con tutti e che fai il lavoro degli altri anche quando non dovresti tanto verrai ripagata (dal karma o dal buon Gesù), che ti fai il tuo percorso tranquillo e gli altri, vabbè, poi magari se ne accorgeranno, tu intanto vai per la tua strada. Sì, ma quale?
Poi ci sta Showbiz che non è che me venga tanto incontro poi eh. Ma che ne so, possibile che sia tutto qui? Cioè boh, io veramente bah, ma che ne so, ma che cazzo significa? Ma ce li ho 'sti fantomatici vent'anni? È per il ciclo? Sò gli ormoni? Crisi adolescenziali ritardate visto che sono dovuta crescere in fretta? Boh, perché al meglio delle mie conoscenze - acquisite in parte da mia madre - sono tanto tanto infantile. È il nervosismo accumulato durante questi ultimi mesi che sto rilasciando di botto insieme alle mie vecchie convinzioni e amici/anime gemelle elette/ex/compagni defunti? Ma io chi cazzo sò? Sì, 'na cessa, lo so, però, che cazzo ho fatto, fino a mo? Ma io che cazzo so? No, dico, una cosa concreta che so fare, che mi distingua, che sappia con precisione e perizia, che mi garantisca se non degli introiti finanziari almeno degli introiti nel bagaglio delle esperienze, qual'è? Ma che roba è? Qual'è il senso? C'è almeno un cazzo di senso dietro le sbarre di questa gabbia? Esiste davvero almeno la gabbia, o la vedo solo io visto che sono una sfigata bloccata? Ma che cazzo devo fare? Me devo fa sto campetto invernale tranquilla e poi ne riparliamo. Ma di cosa, che non riesco a dire un cazzo, che non mi fate dire un cazzo? Ma a che serve?
Bah.

You would say anything and you would try anything to escape your meaningless and your insignificance.
Io voglio alcolizzarmi e passare un Capodanno coi controcazzi per chiudere almeno in bellezza quest'anno di merda, che poi ogni volta al bilancio finale è sempre stato un anno di merda, ogni volta, e allora poi mi faccio delle domande, altre domande,
però prima per Natale vorrei che mia madre e mia sorella non urlassero in giro per casa quando sto cercando di dormire,
perché non è giusto, non è rispettoso.

1 commento:

Demian ha detto...

ma tanto alla fine chi lo sa? alla nostra età già è tanto se capiamo cosa faremo domani e se ci piace il parmigiano sulla pasta.
va un po' a capire quali sono le cose che contano...un disastro. se può consolarti, io fino a 20 anni lo sapevo. ora ne ho 23 e non lo so più.
alla fine, credo, la cosa è importante è vivere bene. e si vive bene facendosi 3 domande:
1- mi piace quello che faccio?
2- cosa potrei fare in più?
3- come posso farlo?
le risposte si trovano. il problema vero è farci i conti e agire di conseguenza.
io, non ci riesco. qualche volta.
tu, provaci. anche col ciclo.
a presto J.
Abbraccio =)
E. =)