Dottoressa Altman, sono grosso, troppo grosso,
non entro nei sedili degli aeroplani e, come mi dice sempre il mio Jeff,
i miei sentimenti non si accordano sempre con la situazione.
Se al ristorante il mio cibo è scotto, mi imbestialisco;
vorrei uccidere il cameriere, ma non lo faccio.
Mi limito a chiedergli gentilmente di portarsi via il mio piatto
e di riportarmelo cotto in maniera adeguata.
Passo i miei giorni a rendermi più piccolo,
più accettabile,
ma va bene,
perchè la sera quando salgo sul palco posso sperimentare il mondo nel modo in cui lo sento,
con indescrivibile rabbia,
infinita tristezza,
e forte passione.
Di sera sul palco posso uccidere il cameriere e ballare sulla sua tomba,
e se non potessi più farlo,
se mi rimanesse solo una vita in cui non potessi fare altro che rendermi più piccolo,
io non voglio viverla! Non voglio!
E credimi, tesoro, anche tu mi vorresti morto.
VABBÈ.
19 febbraio 2011
22 dicembre 2010
Tocco la tua pelle come se sfogliassi un libro di salmi
Colorare i suoni, vedere gli odori, sentire i colori.
Molto più facile e sbrigativo dell'essere in grado di lasciare un'impronta, un ricordo positivo e costruttivo in un gruppo, in 40 menti più la mia, convincendomi finalmente di potercela fare. Non sono all'altezza della situazione. Mi servirebbe più tempo, tempo che mi è stato tolto, pezzi di vita e di cammino inesorabilmente andati perduti. Non sarò mai uguale a tutte le altre menti, semplicemente perché non so cosa c'è dentro, perché il mio zaino è vuoto di esperienze. Non ce la faccio.
Cago canzoni.
Molto più facile e sbrigativo dell'essere in grado di lasciare un'impronta, un ricordo positivo e costruttivo in un gruppo, in 40 menti più la mia, convincendomi finalmente di potercela fare. Non sono all'altezza della situazione. Mi servirebbe più tempo, tempo che mi è stato tolto, pezzi di vita e di cammino inesorabilmente andati perduti. Non sarò mai uguale a tutte le altre menti, semplicemente perché non so cosa c'è dentro, perché il mio zaino è vuoto di esperienze. Non ce la faccio.
Cago canzoni.
26 novembre 2010
Mi piacciono assai gli alberi calvi
25 novembre 2010
Variabile diafasica scheiße.
Se riesco a passare almeno un esame della prima sessione con voto ≥ a 18 mi faccio il cammino di Santiago. Più realisticamente credo che mi darò all'ubriachezza più sfrenata, demolendo i pochi neuroni rimastimi (RIMASTIMI????????????) e cancellando ogni conoscenza acquisita da ottobre fino ad ora. La vedo brutta.
It took time then I found you.
It took time then I found you.
19 novembre 2010
Qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto
Oggi stavo pensando a come diavolo fanno i piccioni a non baciare, a non baciarsi. Sono destinati a fare del male a tutto ciò che toccano con la loro boccabecco, e a non incontrarsi mai, a cozzare contro la durezza della natura. Oggi mi stavo commuovendo in stazione. Oggi c'erano troppi piccioni, troppa tristezza, troppa codardia, nei miei pensieri e nel mio naso smoccioloso. Devo smetterla di preoccuparmi per cose inutili, sviando l'attenzione che meritano certe persone e certi problemi,
tanto i piccioni non vogliono abbracci, carezze e baci, non ne hanno bisogno. Io sì.
Sto tornando, sto tornando beatlesiana e tesso i tuoi capelli come trame d'incanto, intanto.
tanto i piccioni non vogliono abbracci, carezze e baci, non ne hanno bisogno. Io sì.
Sto tornando, sto tornando beatlesiana e tesso i tuoi capelli come trame d'incanto, intanto.
8 ottobre 2010
30 settembre 2010
It's up to us to make the best of all the things that come our way
Crisi creativa. Mi sento oppressa, ma non dai pregiudizi di mia madre, stavolta. Ho sempre più bolle, e naso e fronte squamati. Plug in baby c'è, e pure la gente e le insicurezze da crocifiggere. Quindi non s'ha da fare questa crisi creativa. Ringkomposition.
The Masterplan - Oasis
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