[da leggere tassativamente con questa in sottofondo]

Mi piace il pensiero positivo dei Pulp e fare headbanging con canzoni con le quali non puoi fare headbanging, tipo Common people o quell'obrobrio di Every teardrop is a waterfall, mi piace tanto cantare quando piego i panni o quando sono in bagno o quando lo sto lavando, mi piace fare i miei bisognini con la porta aperta (no, non è una perversione).
Mi piace quando mi vengono in mente melodie nuove o quando mi riesce un assolo, tipo oggi con Fat Old Sun, bere dalla bottiglia e i baffetti rosa che ti fa il vino, e quando vedo sorridere di fronte a me persone con la schiuma della Diesel (vodka, weiss e cola) ancora sulle labbra, quando queste stesse persone sorridono a 20 cm dal mio viso e sento una miriade di miscugli di odori.
Mi piace quando sto in tenda, che so di essere l'ultima a sentire i rumori della notte e ad addormentarmi, appiccicata a V. che vuole sempre stare in mezzo, e quando sono la prima a svegliarmi e mi fracico con la rugiada, mi piacciono i torrenti del Veneto e farmici il bagno, in quell'acqua limpida e gelata, mondarmi dai piedi, lavarmi le vesciche e i tagli arrecati dagli scarponi.
Mi piace farmi rapire dalle onde e sentirne i discorsi con le orecchie sott'acqua quando faccio il morto a galla, mi piace collezionare ancora le conchiglie col buco per la collanina, d'estate guidare con il finestrino aperto per risparmiare energia, e non solo d'estate guidare con Fatboy Slim quando sono gasata e con i Pink Floyd quando sono scazzata. Non so cos'abbia la mia radio, ma ogni volta che torno a casa e sto parcheggiando, che stia su Virgin Radio, Radio Capital, M2O (no, sto scherzando) o che ci sia una mia compilation, parte Comfortably Numb. Credo che la mia autoradio sia piacevolmente stregata.
Mi piace pensare che mia madre, mia sorella e mio zio siano eterni, anche se non è così, e dovrei comportarmi come se non lo fossero, perché non lo sono!, ma non ce la faccio a realizzare che un giorno tornerò a casa, qualunque essa sarà, e farà più freddo di fuori.
Mi piace che quando esco con un ragazzo, mi accompagni fin sotto casa e aspetti ad andarsene finché non ho chiuso il portone e i miei piedi sono spariti su per le scale.
Mi piace immaginare il giorno in cui dedicherò una nuova canzone d'amore, nuova nel senso che non l'abbia precedentemente (leggi: durante l'estate del 2010 e per tutto il 2011) sconsacrata.
Mi piace stare simpatica ai bambini, il che per me è difficilissimo, ma anche alla gente in generale. Mi piace dire le cose in faccia, la verità, ma ultimamente mi faccio i cazzi miei, per quieto vivere. Forse è per questo che sono triste, perché muoio dalla voglia di dire le cose come stanno, non per presunzione, ma perché non capisco perché non si debba farlo, dire la verità; mi causa piacere più di una Sachertorte o di un lavoretto. Forse è per questo che voglio diventare giornalista, almeno godrò 24h su 24 e sarò l'unica a farlo - a dire la verità -, anche se questo mi sarà concesso dopo che mi sarò fatta un nome, e anche se al dire preferisco il pensare, e poi scrivere, sebbene scrivere rovini il pensiero dal suo stato puro e incorrotto e le parole limitino sempre, ma questa è un'altra storia. Mi piace quando musica e libri mi rubano le parole di bocca.
Mi piace essere lasciata in pace quando piango, ma anche quando sono Normale.
Mi piacerebbe essere normalmente tranquilla e ridere di una qualche battuta di un qualche straniero in un bar di Madrid, o di Amsterdam, Bristol, Monaco, Budapest. E Londra, Londra, Londra, anche se è piena di italiani, anche se è mainstream, ma Londra, Londra, Londra.
Da sola, soprattutto, perché senza di te significa stare da sola, con gli amici, con la mia famiglia, con i miei compagni di corso, ma senza di te = solitudine. Solitude is bliss.
Ci sto lavorando su.
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