basta agli ansiosi patologici, alle acide che si lamentano che non stanno simpatiche a nessuno ma che nemmeno si sforzano tanto,
insomma, agli scassapalle.
A chi con una certa protrusione delle labbra si lamenta della pesantezza de lu poro Giacomo Leopardi e gli consiglia di pijassela a bene. Vabbè.
A chi non ha mai problemi intestinali e di acconciatura. Quelli che c'hanno tutto incollato (e quando dico tutto, intendo tutto).
Ai sociopatici problematici enigmatici, a quelli che lo fanno strano solo quando parlano, che il Manierismo a confronto è una puntata del trono over di Uomini e Donne. A chi non si vuole fare capire. A chi è stato ferito nel profondo e fa sfoggio delle sue cicatrici che poi alla fine sono dei taglietti superficiali.
A chi dice che non posso giudicare, senza conoscere.
A chi non si ricrede e pretende che nemmeno gli altri possano farlo.
A tutti quelli che dicono di essere brutti e sfigati e destinati a una vita infelice e solitaria, mentre la realtà dei fatti è ben diversa, e qui mi fermo. A chi è un indifferente, a chi dice che non gliene frega niente del mondo, quando alla fine facendo così se ne frega solo di sé stesso.
A chi non si fa gli emeriti cazzi suoi. A chi straparla mentre ascolto la miuzika e appena mi levo sconfitta un auricolare mi fa "hai capito, quindi, no?". NO, ce credi?
A chi ha la media del 30 e lode e ha il massimo del punteggio su tutti i giochetti di Facebook.
A chi bara per ottenere il punteggio più alto sui giochetti di Facebook.
A chi beve solo acqua frizzante e a chi su Facebook mette il soprannome tra il nome e cognome perché crede che vada ancora di moda.
A chi comunica solo tramite Facebook.
A chi pensa che social network = Facebook.
A chi riteneva moralmente sbagliato ricopiare durante i compiti in classe, anche quelli delle medie.
Ai preti che non fanno le battute durante le omelie, a quelli che si credono dispensati dal giudizio universale, e non sto parlando solo dei preti. A chi costruisce la sua casa sulla sabbia e parla, parla, parla.
A chi crede che il motivo per cui s'impari a suonare uno strumento sia il dover formare una band e diventare famosi. Ecco, ehm, proprio no. E poi credono di acchiappare di più in quel modo. Oddio, oddio, oddio.
A chi è profondo quanto un lavandino, a chi alza la voce anche se non è incazzato o infervorato per il dibattito. A chi vuole avere sempre ragione, a chi accetta solo il parere conforme al proprio.
A chi dice che non riesce a trovare lavoro facendo zapping tra Dragonball e Jersey Shore.
A chi non piace Dragonball.
A chi dice che i ragazzi di Jersey Shore sono dei bonazzi forti.
A tutta quella gente socialmente, culturalmente e politicamente impegnata, che ovviamente disprezza il Grande Fratello, I Soliti Idioti e Jersey Shore perché programmi d'intrattenimento per la plebe truzza e rimbecillita. Voialtri invece non siete rimbecilliti da Annozero e da quelle altre merdate pseudopolitiche? [La politica è il Grande Fratello degli adulti semi-alfabeti. È un teatrino per gente che vuole far finta di interessarsi a qualcosa che sia più "intelligente" del meteo. Ma ha valore zero. I politici non decidono nulla, son messi lì per far restare tutto com'è. E discuterne è davvero inutile, mero esercizio dialettico. L'uomo davvero elevato intellettualmente non dovrebbe nemmeno interessarsene.]
Ai fan di Travaglio e Saviano.
Ai fascistelli e ai comunistelli invasati.
Ai giornalisti che non sanno scrivere.
A chi da fastidio la gente che poga. A chi si gode un concerto come se fosse una conferenza sulla prevenzione del tumore al seno, con tanto di birra in bicchierone di plastica e ssssigaretta in mano.
A chi pretende, a chi si aspetta certe cose.
A chi crede che essere amici significhi scarrozzarti dalla Papuasia a San Benedetto del Tronto.
Ai bigotti, a chi preferiva Giovanni Paolo II, ai gruppi parrocchiali con i responsabili che sembrano piovre attaccate a un trono.
Ai nuovi nietzschiani che conoscono lu poro Friedrich solo attraverso le citazioni di Wikiquote, agli atei che vogliono costringerti ad aderire al loro non-credo peggio dei testimoni di Geova. A loro non dico basta perché almeno hanno le palle e il fegato di testimoniare ciò in cui credono; i loro metodi non mi piacciono, ma sempre meglio di quei santoni e di quelle verginelle senza macchia che vanno a seminare scompiglio nella vita degli altri in nome di qualcuno che molto probabilmente non li ha ancora fulminati per non averli accanto a sé nel regno dei cieli o quello che è. A loro dico basta.
A chi si fa le foto con i disabili, con i bimbi, specialmente i pori negretti, e con i ritardati, ritenendoli più bisognosi di aiuto dei propri familiari e più degni di ricevere amore dei loro amici e partner.
A chi ha paura di chiamare le cose con il loro nome, a chi ha paura di inalberarsi (non sia mai), agli eufemismi, a chi lancia il sasso e nasconde la mano.
A chi vuole andare a Londra a prescindere.
A chi odia Londra e Fabio Volo a prescindere (ma anche chi ama Fabio Volo a prescindere).
Al sushi, che cacchiarola me se intoppa sempre, e alle pasticche da prendere a quella tale ora fino a quel tale giorno.
Alle chitarre che si scordano ogni x.
A chi non sa godersi la pensione, ai vecchi (non gli anziani, i vecchi!) che girano spavaldi per le strade di Monte, con la neve e con 40° all'ombra. Ogni volta spero che il tg dia la notizia che almeno uno ci sia rimasto. Ai vecchi che dicono bestemmie e parolacce pesanti.
Ai fighetti che riempiono la facoltà di Lettere e Filosofia.
Al mcm e al MCD, alle divisioni a due e tre cifre.
Al pò confuso col poro po' (poroporoppopperoppero)
Alle coppiette indie, a quelle che hanno bestemmiato in aramaico perché questo sabato sera sono rimaste bloccate a casa senza luce a causa della neve (cavolo, non sono potuti andare al Blue Pub a fare la sfilata!)
Alle tifose delle squadre di calcio dove c'è tanta carne bòna.
A Nicolas Vaporidis.
A Gessica con la G e Marica con la C. E a Natascia, ma se deve sentì 'sto jod, eh!
Ai nomi dei filosofi e degli scienziati italianizzati.
Al dovermi sentire costantemente giudicata, come se fossi inseguita da un cosino fastidioso che reincarni Enzo Miccio e l'occhio di Sauron.
A Enzo Miccio che conduce Wedding Planners da solo, dopo aver spodestato il mio caro Angelo.
Alle repliche di Mediaset Extra.
Ai replicanti in Columbia e cappellino col pon-pon, che pare 'na stella cometa sopra l'albero di Natale, porcaccio.
Anche alle fan di Marilyn Monroe e Audrey Hepburn, alle amanti della Francia e de Il favoloso mondo di Amélie, che non sanno nemmeno di che parli ma che comunque hanno la Tautou come avatar e un baschetto o paio di ballerine rosse nell'armadio. E comunque l'accento va sulla prima e.
Ai poracci che si esprimono con i detti coniati da gente migliore di loro ma peggiore del figo=poraccio in questione. Troppo contorta, mi sa. Scusate.
A quelli che "Mamma mia, ma sei un grammar nazi!". Ce credi NO?
Ai goth dark melodic metal che ascoltano i Joy Division (???)
Ai nuovi indieminkia che ascoltano Brunori Sas.
Agli Oasisiani che non sanno ancora distinguere con precisione quale sia Liam e quale Noel, figuriamoci se sanno riconoscere Paul Weller. Agli Oasisiani che adorano Wonderwall e Champagne Supernova.
Ai Coldplayani che adorano Viva la vida e Princess of china.
Ai Beatlesiani che adorano Lucy in the sky with diamond perché, cioè, è troppo da svarione, cioè.
Alle tredicenni che potrebbero condurre un'intera stagione di Loveline e che mi fanno sentire una matusalemme. Alle best friendz tipo Sex and the City, che per la loro età dovrebbero essere di più come le Winx.
A H&M che non s'è ancora imparato a fare dei pantaloni senza becco.
Ai macchinisti incapaci, che restano 10 minuti in stazione con le porte chiuse giusto per farmi rosicare per non essere arrivata mezzo minuto prima. È questo il motivo, nient'altro.
Ai pedoni che diventano alfieri e si sentono regine.
Ai ciclisti mbriachi sulla Salaria.
Alle buche della Nomentana.
Ai fuori sede che credono di essere giunti nella Terra Promessa e che creano album con foto di scorci di Roma al tramonto. E poi sono i primi che si lamentano dei disguidi che sono all'ordine del giorno all'uni.
Ai denigratori della Sapienza, che frequentano Scienze del Nulla all'Università della Tuscia (sei mejo te!).
A chi non va all'estero perché è tanto bella l'Italia!
A chi non va all'estero ma continua a rompere il cazzo qui.
Ai ristoratori e ai camerieri che pare che ti stanno a fa un favore ogni volta che ordini o che gli ricordi che esisti e che hai un apparato digerente.
A Chi ha incastrato Peter Pan, a Io Canto, a Ti lascio un canzone. A quel programma che non mi ricordo come si chiama dove le mamme vestono le figliette come delle Ciccioline, bamboline fashion secondo loro. Per la serie I don't want to live on this planet anymore.
Alle eroine in perenne tacco 12 e 500kg di fondotinta, anche in palestra.
Alle risate stridule o raglianti.
Alle ricorrenze importanti, alle chiamate di cortesia e alla gentilezza con chi non se la merita.
Alle morte di sonno che si risvegliano quando c'è da svenderla. Solo io ho il radar fuori uso, mannaggia. Ai morti di figa, tipo quelli che commentano le foto delle tettone battone con un "molto carina e di classe, fregatene di quelle che sono invidiose!" Ma cosa. Cosa? COSA???
A chi cioè non lo so non mi so decidere, tra lui o l'altro, o l'altra (basta all'omosessualità selettiva e alla bisessualità come mode dilaganti) o boh cioè il cuore mi dice una cosa ma il cervello un'altra. QUALE CERVELLO?
A chi mi ricorda quando devo rimettere la prima: può farlo solo il mio co-pilota.
A mia nonna che se ne esce con barzellette porno a tavola.
A Guglielmo Scilla (quanto me sei calato...)
Agli egoisti egocentrici dal cuore di pietra che vogliono il mondo ai loro piedi quando l'avventura di una botta e via finisce e che se ne strafregano di te e si stupiscono della tua mosceria quando soffri per un grande male. Un po' di equilibrio, solo.
A quelli che, alla domanda "Come va?", rispondono: "Eh, si tira avanti..."
A chi non legge.
Alle quarantenni fan di Pattinson e Bieber (esistono!)
Ai nuovi poeti maledetti.
Agli scrittori di fan fiction, specialmente quelli che ricopiano di sana pianta parti di libri o tentano in tutti i modi di assomigliare a Stephenie Meyer o a Emily Brontë, ma più alla prima.
A chi è convinto che l'MD sia un discount.
A chi non ascolta.
A chi spara cazzate a manetta senza pensare al fatto di essere facilmente smascherabile, mostrando così di considerarti un credulone da du lire.
A Rudy Zerbi.
Ai raccomandati incapaci (fossi almeno bòno a fà qualcosa!)
Alla gente con la voce nasale e strascicata.
Ai bagarini, cazzo!
Alle previsioni meteo fasulle.
Ai ritardi, di ogni tipo.
A chi dispensa consigli e segreti come se fossero caramelle.
A chi parcheggia in doppia fila e va a farsi i suoi cari cazzi con tutta la calma del mondo.
Alle estetiste possedute.
Alle crisi di mezza età.
Alle popolane con la X5 e il tiraggio (non di capelli, ma anche quello) fresco fresco. A chi soffre la crisi con il frigorifero nuovo comprato a rate, con il televisore in 3D comprato a rate, con la colazione al bar, con lo spuntino alle macchinette, con la Xbox, con Vanity Fair, Elle, il weekend per festeggiare il 18 a Introduzione alla linguistica di Pingu. Vabbè.
Ai truzzi davanti il Bar Vittoria.
Alla gente che si confessa con le amichette in biblioteca, convinta che bisbigliare significhi essere silenziosi e perciò meno fastidiosi di un tizio a caso che prende i libri, li sbatte sul tavolo, caccia un bestemmione e un improperio diretto a Luigi Frati e alla Minerva, prende la sedia e la lancia contro la finestra, azionando l'allarme, e che poi scalciando viene preso e sbattuto fuori con la forza dalla security.
Alle canzoni col capotasto al settimo tasto.
Ai virus presi perché i film i streaming non si trovano quindi li devo scaricare per forza.
Ai concerti che costano un rene.
Alla gente che si vende un rene per andare a un concerto e lo passa facendo millemila foto.
Alla gente (gente a caso proprio, eh) che va allo Sziget con il solo scopo di farsi le foto e pubblicarle ovunque.
Alla gente che va ai concerti di band spettacolari, spendendo settordici miliardi, anche se conosce mezza canzone, e la conosce pure sbagliata. Ai pivelli che andranno al concerto dei Radiohead a Capannelle (per il resto dell'Italia mi fotte la sega).
Agli answeriani coglioni (non ho altri aggettivi per definirli)
Alle coppie che non ci sono per nessunooooo *.*
A quelli impegnati col partito che durante i tempi delle elezioni, della campagna elettorale, del reclutamento o che ne so io diventano degli integralisti islamici. 1) Per quanto ti conosco io, il tuo unico partito è quello della patata (scusatemi); 2) Mi puoi anche mettere i Gesamtkunstwerk alla festa del PD, ma sappi che non ti darò il mio voto; 3) GET A LIFE, SEI SCHIAVO DELLA CAUSA!
A chi parla solo di quello che non va e mai di quello che si potrebbe migliorare. A chi si lamentava di Berlusconi e mo si lamenta di Monti, e per gli stessi motivi. Ai disinformati.
Alle pubblicità progresso di Mtv.
Alla pubblicità di Actimel (Go baby go go! MA COSA?)
A Geppy Cucciari col caschetto.
Ai capelli a caschetto o alla maschietta perché vanno di moda ORA.
A Luciana Littizzetto che non è più sola come un gambo di sedano.
Ai brufoli e alle bollicine sul collo.
Al vicino che ogni volta che mi becca a fare manovra s'improvvisa vigile/salvatore dell'umanità/esperto Quattroruote. Tu moglie però avoja se l'ha beccato il muretto!
Alle scimmie urlatrici del piano di sopra.
Ai professori che fuggono, ai piani di studio che ti fanno sentire una nullità, alle assistenti che giocano a solitario.
Ai fan delle storie a distanza (stronzi)
Alle vacanze tranquille. A chi stanno scomodi gli scarponi da trekking.
A chi vòle parlà pefforza 'n rromanaccio 'n ppo' ccome dire ccè forzato e alla fine 'n cc'è manko kapace, aò, bella chicchi!
Se mi viene in mente qualcos'altro, lo aggiungo.
2 commenti:
ai motorini che si parcheggiano nei posti per le macchine.. ancora peggio quando sono strisce BIANCHE!
ai dementi che "ma NIETZSCHE viene prima o dopo 'nicce'?". e se sentono radical chic perché glie piace nietzsche.
e già che ci siamo un leggero basta, per me, a nietzsche che mo piace a tutti. menomale che a lui, invece, non piaceva nessuno.
(peroro la tua causa, il mio amore per te non ha confini)
Grandissima!!!! E tanto amore per te! ♥
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