[vedo tutto attraverso / sabbia rossa e deserto] Cos'è cambiato? Sono una persona abitudinaria, ma in realtà ciò che mi sconvolge di più è la staticità, piuttosto che le novità stravolgenti, capire che dopo due anni non è cambiato nulla, che i bisogni, i rancori, le aspettative, i malintesi, sono sempre gli stessi e verso le stesse persone. E che non dipende da me, non posso trattenere niente, nessuno, che devo lasciare andare. Che il mondo (mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro) poi va avanti ma che non è davvero così, perché si ritorna sempre all'inizio, non si fa tesoro delle esperienze, anche di quelle vissute non in prima persona - come si può restare ciechi e indifferenti? Rimane una traccia di qualcosa, da qualche parte? O sono solo i palazzi, i parchi, sassi e panorami, collane, lettere e libri, una maglietta sbiadita, qualche nome, di una vecchia conoscenza o di una band sorpassata, foto di un viaggio e di un pomeriggio qualunque, a rendere testimonianza che qualcosa c'è stato davvero?
Devo dare di meno, posso solo trattenere (qualcosa per) me stessa.
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