Parlando ieri di gente che ha un perenne atteggiamento ostile nei confronti di ogni cosa, mi è venuta in mente una cosa alla quale penso spesso e forse anche troppo: mi stanno antipatiche molte pose - le pose in toto, in realtà -, ma ce ne sono due, dalle quali poi penso derivino le altre stupide inutili pose, che mi fanno proprio boh non tanto girare le palle, mi lasciano secca, come direbbe Holden, sinceramente proprio boh perché ma sei scemo? perché non muori?
Mi riferisco alle due opposte tendenze con le quali ci si approccia alla superficialità: quelle persone che rinnegano, rifiutano, fuggono, schifano e deridono i momenti di superficialità che ci si vuole concedere di tanto in tanto, giusto per ridefinire un po' i confini, dato che ormai Tutto sembra così tanto un affare di stato, che non rimane nemmeno uno straccio di tempo per parlare di capelli, di Maria de Filippi, di Peppa Pig, di ciucci e babbucce, sono compagne amate dell'altra fazione di personcine che invece si proclamano superficiali per forza, per partito preso, perché che palle che pesantezza vuoi mettere una colata di cemento su 'sti prati. A me non dà fastidio che voi sotto sotto - e neanche tanto eh, anche se tutte le sovrastrutture che vi siete creati hanno fatto sì che un po' di profondità ce l'abbiate pure voi, non so se mi spiego - siate tutti uguali, piuttosto il fatto che boh pare che vi vergognate, che dobbiate assolutamente definirvi attraverso parole e non gesti, e che quest'ansia che avete poi me la buttate addosso, per dio.
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