So come er vento
vado ndo me va, vado ndo me va
ma sto sempre qua.
24 ottobre 2012
22 ottobre 2012
4 ottobre 2012
Blablabla, dico solo cazzate!
Sono uscita con questo tipo, no?, e ovviamente avevo già preparato nella mia mente svariate conversazioni possibili e le mie risposte alle sue domande, giusto per stare tranquilla.
Ho pensato alla risposta per "E dimmi, qual è il sogno che non deve fare la muffa nel tuo cassetto?" e mi ci è voluto un po', no?, però alla fine si è ridotto tutto a "voglio andare via da qui".
Alla fine la domanda non me l'ha fatta, però ci ho pensato tutt'oggi, mentre ho buttato tutto il pomeriggio davanti al pc.
Vorrei anche riempirmi di piercing e farmi qualche tatuaggio, un interrail e un bad trip. Quanto sono matura da 1 a 10 NON RISPONDETE PER FAVORE
Però ripensandoci è un sogno abbastanza carino, visto che è un inizio. Non è che è sogno-arrivo, cioè stabilità economica e familiare, raggiungimento della vetta di non so che. Sono la classica studentina in lettere, che non dà peso a queste sciocchezze, voglio dire, non dire mai che i sogni sono inutili, perché è inutile è la vita di chi non sa sognare, cioè, please.
Niente dai.
Ho pensato alla risposta per "E dimmi, qual è il sogno che non deve fare la muffa nel tuo cassetto?" e mi ci è voluto un po', no?, però alla fine si è ridotto tutto a "voglio andare via da qui".
Alla fine la domanda non me l'ha fatta, però ci ho pensato tutt'oggi, mentre ho buttato tutto il pomeriggio davanti al pc.
Vorrei anche riempirmi di piercing e farmi qualche tatuaggio, un interrail e un bad trip. Quanto sono matura da 1 a 10 NON RISPONDETE PER FAVORE
Però ripensandoci è un sogno abbastanza carino, visto che è un inizio. Non è che è sogno-arrivo, cioè stabilità economica e familiare, raggiungimento della vetta di non so che. Sono la classica studentina in lettere, che non dà peso a queste sciocchezze, voglio dire, non dire mai che i sogni sono inutili, perché è inutile è la vita di chi non sa sognare, cioè, please.
Niente dai.
23 settembre 2012
Exit music (for a film)
Breathe, keep breathing
I can't do this aloneNon so se posso permettermi di fare paragoni, come quest'estate sull'aereo per Bruxelles, quando la scia lasciata da una barca sul mare lo faceva assomigliare alla pellicola che fa la ricotta sul latte (checchifo) e io ero tanto fiera di me per aver associato l'immenso e perfetto e finito mare (visto dall'alto) con un'immagine così familiare e semplice e dolce. Cosa sono quelle onde (per me)? Il confine irregolare della carta quando non dividi bene le due parti del foglio, i rimasugli della crema nella terrina quando mamma la pulisce con le dita, una spalla e un braccio, un fondoschiena non molto importante.
Tutti hanno il tuo profilo, la tua mascella, il tuo collo, il ricciolo sulla nuca, le tue spalle, le tue orecchie, le tue ciglia. Chi sono io per credere che vi abbia creato io? È che tu sei inconsistente e ti poggi su tutto/tutti, non è che sei come tutti, non è la moda. Sei come un parassita, non sei tu che sei tutti, non so come spiegarlo, non è difficile però. Potrei voler incontrarti alla fermata dell'autobus, come quella parte di me che ti vuole vedere ovunque per quanto l'altra ti sta cancellando così bene. Potrei volerlo e lo faccio perché è una scelta. È stato il caso e Dio solo sa quanto possiamo esser bravi a far funzionare le cose e incastrare pezzi che non potranno mai andare. Ma a che prezzo? Ma perché? Ma se qualcosa deve funzionare significa che da sola non va, non si tratta di perfezionamento! È stato il caso e io ho scelto di adeguarmici per non sentirmi sola al mondo. Ne è risultato che mi sono sentita ancora più sola e colpevole e meritevole di solitudine, perché avevo creato un fantoccio senza spirto vitale, ero andata oltre le leggi, le mie, e ora ne sto pagando le conseguenze, perché i miei deliri fuori controllo creano e distruggono in una volta sola le immagini di te su altre facce, altre spalle, altre vite. È una scelta, e io sto scegliendo questa schiavitù. O è il caso che come al solito lo sta facendo per me.
15 settembre 2012
Enueg
- Mi sto rattrappendo verbalmente per 1) naturale tendenza dell'uomo al risparmio energetico - pigrizia inconsapevole e innata; 2) accidia; 3) faccia butterata; 4) limiti sociali; 5) incapacità relazionale trasmessa per via genetica.
- Mi sto creando tanti demoni e problemi inutili per il gusto di tenere sgombra la mente dalle cose piacevoli e incoraggianti; se penso alle cose piacevoli, esse diventano improvvisamente motivo di tristezza perché non ottenibili sul momento oppure perdono valore di fronte all'enorme vastità del malessere al quale ho comprato un grembiulino e un astuccio a 3 piani, di quelli che si usano per creare la barricata durante le verifiche. Mi auto-perseguito, auto-affliggo, auto-distruggo. La paura di rimanere sola mi rende odiosa e di questo passo sola ci rimango per davvero.
- I titoli delle canzoni degli Explosions in the sky mi fanno sentire molto triste e sola (vedi su).
- Stamattina stavamo decidendo quale stampa incorniciare e regalare ad Antonio per il suo studio. C'erano Degas, Monet, Manet, Sisley, Gauguin, Cezanne, Renoir... Ho sentito dal soggiorno, dopo aver scartato le stampe che non mi interessava tenere per me, che mia sorella tentava di spiegare a mia madre cosa rappresentassero le Ninfee di Monet, e lei (mia madre) è (O Dio mio, ti invoco tra parentesi così poi quando la smetterò di sentirmi in colpa ti comprimerò) così fastidiosa quando si ostina a essere gretta e ignorante, a non voler vedere oltre il suo naso, e così ridicola, quando per avere ragione tenta di delineare una sua visione più elevata, più complessa, finendo per riconfermarsi l'essere inutile e privo di passioni che ha scelto di essere. È peggio essere ignoranti in tutto, anche nei sentimenti e nelle relazioni, o esserne coscienti, quindi assumere il titolo di "merda mediocre" invece di "ignorante", e rimanere coerenti al proprio personaggio/maschera?
- Sono dimagrita ancora e una parte - orrenda? - di me ne è felice. Credo che in questi miei periodi di totale coglionaggine la parte bella della mia anima si eclissi, con conseguente leggerezza e al tempo stesso invadenza. Perché rimane solo il vuoto/la parte brutta, essendo il male ciò che di più scemo e banale possa esistere, e il mio guscio (vuoto) pesa di meno, e riflette ciò che (non) ho dentro. Il ciclo puntuale come la mini-depressione da esame universitario da 12 crediti, l'intestino che schiaccia la vescica (come cazzo fa???), la ricrescita che cola dentro e fuori - o l'oscurità che avanza è reale, dentro e fuori, o sono io che non mi ricordo manco più com'ero da mora e quindi tutto mi pare non-biondo.
- Non sono né la prima né l'ultima, è un male generazionale, genetico, ma giostrabile. È che a quanto pare non ne ho voglia per 1) naturale tendenza dell'uomo al risparmio energetico - pigrizia inconsapevole e innata; 2) accidia; 3) faccia butterata; 4) limiti sociali; 5) incapacità relazionale trasmessa per via genetica.
10 settembre 2012
Salmo 23
dobbiamo continuare con le coincidenze? ebbene, sono andata a fare merenda in balcone, sfidando la gravità perché le sedie erano tutte lerce quindi mi sono dovuta portare il piattino appresso etc. so hardcore.
le belle di notte hanno fiorito, anche se monterotondo non è il loro ambiente, anche se in balcone non batte molto il sole, se non la mattina fino a mezzogiorno.
devo incazzarmi?
le belle di notte hanno fiorito, anche se monterotondo non è il loro ambiente, anche se in balcone non batte molto il sole, se non la mattina fino a mezzogiorno.
devo incazzarmi?
9 settembre 2012
di tor lupara mi sono accorta mi mancassero le campane delle nove di sera (l'ave maria?) e l'onnipresenza delle belle di notte
e il sentirmi a casa più a casa della mia migliore amica, qualunque migliore amica fosse.
sono sempre più stanca e magra, mi annoio.
ho conosciuto uno che poi mi ha detto che mi ha pensato mentre leggeva la biografia di petrarca per l'ennesima volta. è un po' equivoco: devo preoccuparmi perché ma io queste cose non le devo scrivere qui! ho un diario tipo quello di claire (sto scrivendo quello che faccio tutti i giorni su un taccuino perché ho paura che i giorni mi scivolino addosso senza che me ne accorga, e mi da fastidio essere sempre confusa/rincoglionita)
w IL sziget ciao
e il sentirmi a casa più a casa della mia migliore amica, qualunque migliore amica fosse.
sono sempre più stanca e magra, mi annoio.
ho conosciuto uno che poi mi ha detto che mi ha pensato mentre leggeva la biografia di petrarca per l'ennesima volta. è un po' equivoco: devo preoccuparmi perché ma io queste cose non le devo scrivere qui! ho un diario tipo quello di claire (sto scrivendo quello che faccio tutti i giorni su un taccuino perché ho paura che i giorni mi scivolino addosso senza che me ne accorga, e mi da fastidio essere sempre confusa/rincoglionita)
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