24 marzo 2012

Colour it in (arancione brillante)

Sono stufa delle coincidenze, mi fanno del male, preferisco quelle di treni e autobus, e di pelle brutta + pelle bella.

[Ieri] Oggi ero seduta sul 71 al capolinea, ed è salito un ragazzo con la maglietta arancione brillante. Ho il brutto vizio di essere catturata da qualsiasi lettura della gente che mi sta vicina sui mezzi pubblici, così, quando il quando il ragazzo arancione brillante con gli auricolari si è seduto davanti a me e ha cominciato a leggere, una spizzatina gliel'ho data.
Orrore. Sembrava il rifacimento gotico della sceneggiatura di Elisa di Rivombrosa. Credo che non piacesse nemmeno a lui perché sfogliava le pagine a caso, ogni tanto guardava fuori dal finestrino e poi molto prima di scendere l'ha chiuso, il libro.
Quando guardava fuori dal finestrino potevo vedere il suo profilo, il profilo delle sue labbra, fine come le mie, solo che aveva la bocca più piccola; il labbro superiore come un becco copriva quello inferiore, non so, come per pavoneggiarsi o per ripicca o per dispetto, infatti il ragazzo arancione brillante pareva anche abbastanza corrucciato come il labbro inferiore.
Aveva la barba sfatta.
Quando tornava a leggere potevo vedere solo il suo collo; aveva una bollicina all'attaccatura dei capelli, castani, folti. Ogni tanto spuntava un capello bianco. E quando si girava ne spuntavano altri, così decisi di mettermi a contarli: ne aveva 6, e pure belli lunghi. Quando però l'auto è partito siamo stati inondati dal sole e potevo vedere i suoi capelli bianchi solo quando passavamo sotto l'ombra dei pini, perché al sole i capelli parevano tutti quanti bianchi. A volte si stuzzicava il labbro superiore; e poraccio quello inferiore, che non se lo filava nessuno, né il proprietario né tantomeno l'antagonista!
La maglietta arancione brillante era tirata sulle spalle larghe, che avevo voglia di afferrare e scrollare.
Quando siamo scesi a De Lollis, palesemente universitario anche lui, abbiamo camminato fianco a fianco per un po', poi ha rallentato, però riuscivo a vedere sempre con la coda dell'occhio quella macchia arancione brillante. C'era una scritta nera sulla maglietta ma non l'ho vista bene.
Non era molto alto, aveva dei boxer grigi, un polsino di cuoio, gli occhi piccoli e foschi nascosti sotto la fronte alta, e il suo braccio sinistro assomigliava al mio quando non mi depilo.
Insomma, avremmo potuto avere una vita felice insieme sicuramente.

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