20 novembre 2011

Cose che vorrei avere la possibilità di dire, almeno una volta nella vita, in un futuro molto prossimo

  • Ma il tuo culo non è geloso di tutta la merda che esce dalla tua bocca?
  • Ma sei scemo o bevi dalla tazza del cesso?
  • (a una femmina o a un senzapalle) Hai più palle che neuroni, e t'ho detto tutto!
  • (stesso di sopra) Non sapevo fossi una sarta! Sarti da 'n cazzo a n'artro!
  • (già usata senza sortire effetto, credo a causa del conclamato ritardo mentale del destinatario) Il tuo sarcasmo scorre sui binari della mia indifferenza senza causare il benché minimo attrito
  • Te magno 'n testa!
  • A ragionà con te c'è gusto quanto grattasse 'r culo co un chiodo!
  • Esser stronzi è dono di pochi, farlo apposta è roba da idioti!
  • Cesso a pedali
  • Ragno al limone
  • Bidet co tutto delle manopole
  • Pozzi pijà casa a lu campo santo
  • Non ti odio, ma diciamo che la tua esistenza non è che mi entusiasmi al massimo


Stanotte l'ho sognata.


A Davide

15 novembre 2011

Arnold Layne

Le persone vuote non hanno particolari desideri, sogni, sono facili da accontentare, tanto basta qualsiasi cosa per riempirle.
Tu stai bene, ridi, mi saluti, hai la lingua sciolta.
Io non sono indispensabile per nessuno, nemmeno per me stessa, e mi è rimasto uno spazietto piccolo da riempire, nessun pezzo del puzzle coincide.



Sentirsi come un pesce fuor d'acqua,
come un travestito.

6 novembre 2011

Tutte le scuse e i lamenti che stringi forte fino a spaccarti due o tre denti

Quelle cose che
ti spezzano.

La cattiveria che dici di me, la canzoni profanate per sempre, quelle cantate insieme, sostituire la tua presenza con un bicchiere di birra, sforzarmi di accettare la realtà, che tu sia irrimediabilmente perduto, di accorgermi che mi prendo in giro da sola se credo che tu possa essere in qualche modo più salvifico di una chiara doppio malto.
Fare colazione a mezzogiorno, pranzare alle 15, cenare chissà quando.
La gente che non capisce l'utilità della linguistica, la mia Madre Terra.

Digrigno la mia disistima
fino a rovinare lo smalto dei miei sogni
che però non si spezzano.

4 novembre 2011

Never was a cornflake girl

Ho avuto come un flash guardando questa foto →



E se la mia stanza fosse uno di quei quadratini dorati? Se avesse un balcone, con le tende leggere, color panna? Se quella sera lì avessimo mangiato di nascosto in camera e avessimo tenuto tutta la notte le porte del balcone aperte, per far arieggiare la stanza? E se la notte non fossimo riusciti a prendere sonno e le tende ci avessero rapito e posato con le loro lunghe braccia fuori, avremmo parlato e fumato fino all'alba, seduti per terra, circondati da cicche e sorrisi negli occhi? La mattina dopo ci saremmo comunque alzati, imbacuccati e diretti a Montmartre, e io non avrei vomitato, finalmente?

[La prima e unica volta che sono andata a Parigi, per il ponte del 25 aprile, ho vomitato tutta la notte. Credo sia stata colpa del tonno. Mishtero!]

28 ottobre 2011

Cose che vorrei fare: The Buried Life

[da aggiornare]
1. bungee jumping
2. paracadutismo à la Another sunrise
3. viaggio on the road
4. percorrere la route 66
5. andare a un parco avventura con i controcazzi
6. alpinismo
7. VIVERE Amsterdam
8. concerto dei Coldplay
9. concerto degli U2
10. stringere la mano a David Gilmour
11. comprare una casa a Londra, con le vetrate così http://29.media.tumblr.com/tumblr_lscsytPTCc1qe20l6o1_500.jpg
12. andare in Africa a fare volontariato
13. InterRail in Spagna
14. studiare matematica, fisica e chimica universitariamente
15. surf in California
16. concerto dei Radiohead
17. concerto dei Daft Punk
18. concerto di Fatboy Slim
19. visitare Seattle
20. andare a Parigi con la mia attuale anima gemella
21. cantare Fuckin in the bushes al karaoke
22. aprire un pub
23. sole di mezzanotte
24. riuscire a suonare Echoes dei PF
25. comprare una vespa bianca
26. fare il Mortacci Tua Reality a chi mi sta sul cazzo (lista censurata)
27. cantare Neighborhood #1 e Phantastica a un mio concerto
28. finire Pokemon Rosso e Argento
29. andare al Sensation White
30. vivere per una settimana su un'isola deserta
31. andare a una cena sociale o alla mensa di Ostia
32. comprare una Fender Telecaster
33. stringere la mano a The Edge

Ho ripescato la famosa lista dei sogni e tra tutte queste belle cosine non c'è "scrivere un libro" o "diventare redattore capo del New York Times" o "diventare un giornalista enogastronomico" . It really makes me wonder...

27 ottobre 2011

Cose che mi piacciono (pt.II, c'avevo ragione)

[da leggere tassativamente con questa in sottofondo]


Io a 'sta vita demmerda je vojo fa sentì la presenza!
Mi piace il pensiero positivo dei Pulp e fare headbanging con canzoni con le quali non puoi fare headbanging, tipo Common people o quell'obrobrio di Every teardrop is a waterfall, mi piace tanto cantare quando piego i panni o quando sono in bagno o quando lo sto lavando, mi piace fare i miei bisognini con la porta aperta (no, non è una perversione).
Mi piace quando mi vengono in mente melodie nuove o quando mi riesce un assolo, tipo oggi con Fat Old Sun, bere dalla bottiglia e i baffetti rosa che ti fa il vino, e quando vedo sorridere di fronte a me persone con la schiuma della Diesel (vodka, weiss e cola) ancora sulle labbra, quando queste stesse persone sorridono a 20 cm dal mio viso e sento una miriade di miscugli di odori.
Mi piace quando sto in tenda, che so di essere l'ultima a sentire i rumori della notte e ad addormentarmi, appiccicata a V. che vuole sempre stare in mezzo, e quando sono la prima a svegliarmi e mi fracico con la rugiada, mi piacciono i torrenti del Veneto e farmici il bagno, in quell'acqua limpida e gelata, mondarmi dai piedi, lavarmi le vesciche e i tagli arrecati dagli scarponi.
Mi piace farmi rapire dalle onde e sentirne i discorsi con le orecchie sott'acqua quando faccio il morto a galla, mi piace collezionare ancora le conchiglie col buco per la collanina, d'estate guidare con il finestrino aperto per risparmiare energia, e non solo d'estate guidare con Fatboy Slim quando sono gasata e con i Pink Floyd quando sono scazzata. Non so cos'abbia la mia radio, ma ogni volta che torno a casa e sto parcheggiando, che stia su Virgin Radio, Radio Capital, M2O (no, sto scherzando) o che ci sia una mia compilation, parte Comfortably Numb. Credo che la mia autoradio sia piacevolmente stregata.
Mi piace pensare che mia madre, mia sorella e mio zio siano eterni, anche se non è così, e dovrei comportarmi come se non lo fossero, perché non lo sono!, ma non ce la faccio a realizzare che un giorno tornerò a casa, qualunque essa sarà, e farà più freddo di fuori.
Mi piace che quando esco con un ragazzo, mi accompagni fin sotto casa e aspetti ad andarsene finché non ho chiuso il portone e i miei piedi sono spariti su per le scale.
Mi piace immaginare il giorno in cui dedicherò una nuova canzone d'amore, nuova nel senso che non l'abbia precedentemente (leggi: durante l'estate del 2010 e per tutto il 2011) sconsacrata.
Mi piace stare simpatica ai bambini, il che per me è difficilissimo, ma anche alla gente in generale. Mi piace dire le cose in faccia, la verità, ma ultimamente mi faccio i cazzi miei, per quieto vivere. Forse è per questo che sono triste, perché muoio dalla voglia di dire le cose come stanno, non per presunzione, ma perché non capisco perché non si debba farlo, dire la verità; mi causa piacere più di una Sachertorte o di un lavoretto. Forse è per questo che voglio diventare giornalista, almeno godrò 24h su 24 e sarò l'unica a farlo - a dire la verità -, anche se questo mi sarà concesso dopo che mi sarò fatta un nome, e anche se al dire preferisco il pensare, e poi scrivere, sebbene scrivere rovini il pensiero dal suo stato puro e incorrotto e le parole limitino sempre, ma questa è un'altra storia. Mi piace quando musica e libri mi rubano le parole di bocca.
Mi piace essere lasciata in pace quando piango, ma anche quando sono Normale.
Mi piacerebbe essere normalmente tranquilla e ridere di una qualche battuta di un qualche straniero in un bar di Madrid, o di Amsterdam, Bristol, Monaco, Budapest. E Londra, Londra, Londra, anche se è piena di italiani, anche se è mainstream, ma Londra, Londra, Londra.
Da sola, soprattutto, perché senza di te significa stare da sola, con gli amici, con la mia famiglia, con i miei compagni di corso, ma senza di te = solitudine. Solitude is bliss.
Ci sto lavorando su.

17 ottobre 2011

Cose che mi piacciono (credo pt.I)

[da leggere preferibilmente con questa in sottofondo]
Ho pensato una vita cambiata, ho immaginato di passeggiarla insieme.
Mi piace progettare cucine, soggiorni, giardini,
pub, lampioni e strade, prima di dormire.
Mi piace immaginare di fare spesa insieme a chi mi fa star bene e fare merenda seduti su un muretto vicino la spiaggia (di Bari, magari) o su una panchina del parco, cambiare il colore allo smalto in base al mio umore e quando non ne posso più coprire tutto con lo smalto nero sperando di coprire anche tutto il resto e mettece 'na pezza sopra.
Mangiare tanto, tanto tanto tanto, mi piace tanto. Stanno cominciando a piacermi i pomodori secchi e lo stracchino, che ho sempre odiato. Niente riesce a mandarmi in estasi quanto un piatto di purè o un pranzo preparato molto alla buona con una mia amica, e arrotolare pomodori secchi a mò di involtino mentre la ascolto sfogarsi. Mi piace il caffè, molto zuccherato. E pensare che da piccola non volevo berlo, non tanto perché non mi piacesse, ma perché avevo paura che un dì avrei partorito dei figli negri (???). Poi non ho continuato a berlo perché sapeva di cattivo, non so se mi spiego, proprio di sbagliato e malvagio. Ora mi piace abusarne, mi da l'illusione di essere forte e appagata, un po' come quando abusavo del tuo tempo, sempre poco (per me) e sempre lento nel suo piattume.
Mi sto innamorando dei posti in cui mi piacerebbe portarti o essere portata per la prima volta con te, non da te ché è veramente inverosimile. Forse non è giusto cercare mete e sognare viaggi, ma mi piace farlo, e conservare le foto in una cartella con un nome banale: "posti". Preferisco storie d'amore per i posti, piuttosto che storie d'amore nei posti. Almeno i luoghi non cambiano tanto, le persone sì, e nel peggiore dei modi. E i posti rimangono sempre lì, ad aspettarti.
Mi piace leggere prima di andare a dormire, qualsiasi cosa, anche i volantini. Ora sto leggendo Madame Bovary, ma una sera mi sono addormentata leggendo un giornalino che mi hanno dato allo Sziget, ed era tutto in ungherese! Mi piace appuntarmi le frasi che mi vengono in mente, e di solito balzano fuori prima di prendere sonno, così le ripeto a mente finché non sono sicura che la mattina dopo me le ricorderò.
Scarico film a manetta ma non li vedo mai. Questo non mi capita con i libri. Mi è successo solo una volta con Edgar Allan Poe: ho comprato I racconti del terrore e l'ho riposto vicino ai suoi compari ad aspettarmi. Ecco, anche i libri aspettano.
Mi piacciono i racconti di paese, le storie antiche, semplici, che non interessano a nessuno (a proposito, Bar Sport è un film eccezionale) ma che sono così belle e chiare, sanno di lenzuola bianche ♥ stese in terrazza, la terrazza di mia nonna o di Graziella, con la vista sul porto, che se ti metti in punta di piedi vedi Maritalia, ma che la vedi anche senza metterti in punta di piedi perché nella mia visione placida non ci sono i palazzi ad occupare la vista del paesaggio.
E mi piacciono anche i detti che tira fuori mia madre. Un giorno li scriverò tutti. Mi piacciono i dialetti, tutti i dialetti meridionali.
Mi piace pensare che un giorno sarai finalmente tu a parlare, e di quello che ti piace. Che io non sono più ciò che ti piace lo so bene. Mi piace pensare che a qualcuno piacciano le stesse cose che piacciono a me, così mi sento meno sola e raffreddata.
Mi piace scrivere fino a tardi, però domani dovrò andare all'uni anche se è previsto The day after tomorrow. Non mi piace la pioggia, no. Voglio solo gelo.